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♦ Ide Dafìnashitës™

L’apparizione di Ide DafìnashitësLa terra trasfonde vibrazioni continuedentro il cuore, e questo sei tu per comesei avvenuta, in quella giustezza e misuraDio, è questa la suonatrice del violino,ed è da allora che avendolo scopertoche sei impareggiabile per come saisuonare il violino, ti costringo semprea suonarmelo il Berg, di là venendo da estun po’ dal mare e tra gli alberi, che cosa vediun campo di trifoglio maturo ? O un pratoda attraversare dopo che l’hai fatta nel sottopasso?Tra te e il canale, e il deposito che man manolasci giorno dopo giorno lustro come seavesse la luce del sole ed è sul muschio intrisodi zenzero e miele dello shummulo, c’è vento nel granoturco verso ovest  oltre la ferroviae il poeta sente il fruscio delle tue sottanequando ti abbassi a farne colare immondae immensa contro la siccità e la stitichezza,come può il poeta coltivare i suoi cento acrise è perso nel suo Berg e nello shummuloche con un misto di corni, fagotti e Ellie Gouldingostinatamente fa sul tuo…
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Aida Maria Zoppetti ░ Temporale in mezzo alla foresta

Accordo temporaleMalgrado i grilli che aveva per la testaaveva l’aria d’esser così lentoche il nome vento era quasi vuoto.E fu così che in mezzo alla forestalui fece voto, promessa, alla tempestadi esserle, nel tempo, più devoto.
Äricreazione                                                                                              blog artificiale d'arte e artifizi900° POST DI GAUDIA 2.0

Aida Maria Zoppetti & V.S.Gaudio ⁞ La sarta di Lucio e la sarta di Vuesse

La sarta di Lucio: itaglia e cucisu Fontanafromricreazioneblog artificiale d'arte e artifizi

La sarta di Vuesse: il premio Singer

MASSIMO SANNELLI ▐ La lingua è dopo

▐ MASSIMO SANNELLI DUE POESIENessuno opprime. Nessuno forza. Nessuno
uccide. Nessuna cosa rompe l’andatura;
nessuno toglie. La mano non consuma
la grande carne, la rosa.
Re di nozze, re di notte, chi ti vuole è chi
ti legge; e i denti aguzzi sono entrati
bene; e la lingua è dopo, dopo i denti.

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così dolce la cosa sembra
la non-morte, e ricadere
senza pensare al pane, senza pensare più.
fare il giardino è fare niente scena – e tu? –
e i primi dei fioretti sono stati
le viole e i molti crochi, nell’altezza. amore,
tu che scrivi con la luce, capisci l’età lucida
non è mia
e sono solo, che mi vedo non un giovane.

da→ Massimo Sannelli, Memoriale della Lingua Italiana, “Lotta di Classico” 3/2017

Telegramma della Giovane Poesia ░

ÆTelegramma di Marisa Aino a V.S.Gaudio 
militare alla Direzione di Commissariato X CMT Napoli: 
compleanno hemingwayano del giovane poeta
Marisa Aino e un irriconoscibile Vuesse Gaudio, militare a Napoli, in piazza Vittoria e sul lungomare Caracciolo: alle loro spalle
si intravede il Castel dell'Ovo


Beyoncé, Sia & V.S.Gaudio ░ La “veduta” bionda dell’ esercitante

L’esercitante per la “Battaglia dei Gesuiti” e la doppia misura del piede♫
Quello che accade all’ascoltatore, quando  commuta il suo fantasma  che è essenzialmente visivo, è quello che accade all’esserci , come Dasein, abituato alla sua nevrosi ossessiva. Voi le sentite queste due che cantano e ciò che vedete è che vestono in grigio, hanno due vestiti identici, che indossano a turno. Hanno le stesse mutande grigie, che indossano a turno. Hanno le stesse calze, le stesse scarpe grigie, forse anche lo stesso numero di piede. Probabilmente si sono svegliate alla stessa ora, più o meno alle sette e un quarto, di questi tempi, e, quando viene il solstizio estivo, verso le cinque e mezzo, ora solare. Alle otto e alle sei già son pronte per cantare. Basta vederle camminare, appena fuori di casa, come se fossero  l’immagine ignaziana, che non è una visione- scrive Barthes-  ma  una veduta, e in questa veduta  il visionatore, o l’ascoltatore, inquadra sapori, odori, suoni o sensazioni[i]. Le do…

TAM TAM 3/4 ▐ Una poesia di V.S. Gaudio

Tam Tamn.3-4Rivista trimestrale di poesia Edizioni Geiger Torino
1° semestre 1973

Indice 34 V.S.GaudioUna poesia