Detesto le prefazioni • "Non leggermi"

Mallarmé ad un autore inedito che gli chiedeva un testo di presentazione o di sostegno: “Detesto le prefazioni anche se scritte dall’autore, a maggior ragione trovo deplorevoli quelle aggiunte da altri. Un vero libro, mio caro, non ha bisogno di presentazioni, procede per colpi di fulmine come la donna con l’amante, senza l’aiuto di un terzo, il marito…”. In tutto altro senso ho scritto: “Noli me legere” . Divieto di lettura che annuncia all’autore il suo congedo: “Non leggermi”. “Sopravvivo come testo da leggere solo grazie alla consumazione che, scrivendo, ti ha lentamente sottratto l’essere”. “Non saprai mai ciò che hai scritto, anche se non hai scritto che per saperlo”.

[Maurice Blanchot, Après coup, Les Editions Minuit 1983]

SHUMILLA.

SHUMILLA.
SHUMILLA. I nuovi oggetti d’amore in Uh Magazine

giovedì 8 dicembre 2016

Sadiana-Twitter▐ La parlata di "Ah,Oh!"


domenica 4 dicembre 2016

La Gioconda ░ 26

Milla Jovovich

v.s.gaudio  La Gioconda

│La pagina iniziale del saggio di v.s.gaudio 
la battana 191 anno L fiume-rijeka gennaio-marzo 2014
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l’ebook La Gioconda by v.s.gaudio

sabato 3 dicembre 2016

"AFFARI POETICI" ALLA BORSA DI MILANO▐ Oggi alle 15 in Piazza degli Affari una poesia in dono da 40 Poeti!

Affari poetici è la prima azione del progetto Poetry & Discovery  nella quale 40 poeti reciteranno una loro poesia inedita sabato 3 dicembre dalle ore 15 in Piazza degli Affari, sulla scalinata del Palazzo della Borsa a Milano.
L'incipit sarà un Mantra declamato da Tomaso Kemeny e l'excipit un rito di iniziazione officiato dallo sciamano e poeta Angelo Tonelli. In mezzo le poesie e un intermezzo musicale. L'azione è da intendersi come tentativo di tornare all'autenticità contro il consumismo alienante. La poesia è da sempre una rivoluzione, l'irruzione della Bellezza nel mondo tramite il dono.
Al termine della performance verrà, appunto, donata una poesia tra quelle declamate a ciascuno del pubblico. Le poesie verranno poi raccolte in un'antologia.

Poetry and Discovery è un progetto internazionale oltre-poetico ed oltre-letterario che punta a riscoprire le immense forze psichiche, estetiche, morali e sociali dell’uomo, illuminando persone, cose e luoghi attraverso l’energia vivificante della parola, combinata con l’azione poetica.

E' un progetto sostenuto da varie associazioni e ideato da Tomaso Kemeny, Pietro Berra, Flaminia Cruciani, Germain Droogenbroodt, Mirna Ortiz, Paola Pennecchi, Gèza Szocs e Angelo Tonelli.

Poetry and Discovery fa tesoro di due esperienze precedenti: il Mitomodernismo, di cui Tomaso Kemeny è uno dei fondatori, nato nel 1994 con l'occupazione pacifica della Basilica di Santa Croce, a Firenze, per la rinascita morale ed estetica dell'Italia; il Grand Tour Poetico, fondato da Pietro Berra, Flaminia Cruciani e Gianpaolo Mastropasqua, partito con l'iniziativa “La Freccia della Poesia” che ha collegato il Sud ed il Nord dell'Italia nel segno della poesia viva.

In una nota scrive Tomaso Kemeny "La poesia, come parola, viene oggi spesso usata in modo indebito. Per noi la poesia è un dono nato dall'esperienza-intuizione e lavoro di una persona, ma appartiene a nessuno e a tutti. La poesia nel contesto di una civiltà sull'orlo di un tramonto indecoroso, è in grado di offrire la forma e l'idea di una bellezza nuova. Le rivoluzioni possono assumere una connotazione poetica perché la poesia è rivoluzione che come tale risveglia le energie del pensiero, l'entusiasmo esistenziale e traccia i confini dinamici di un cosmo nato dal caos indecente contemporaneo. Nei suoi momenti più alti la poesia sa contrapporsi al tempo che tutto devasta, muta e cancella, e dona ai cittadini quella libertà in cui la loro anima, in un istante fuggevole, si nutre delle sostanze dell'eterno".
con Tomaso Kemeny, Pietro Berra, Flaminia Cruciani, Mirna Ortiz, Paola Pennecchi, Angelo Tonelli.

e Gèza Szocs, Endre Szkàrosi, Roberto Floreani

Paolo Agrati, Simona Albano, Lucianna Argentino, Emilia Barbato, Roberto Barbolini, Maddalena Capalbi, Marina Corona, Massimo Daviddi, Cinzia Demi, Adele Desideri, Donato Di Poce, Laura Garavaglia, Bianca Garavelli, Antonio Gatto, V.S. Gaudio, Giovanni Giovannetti, Milli Graffi, Vincenzo Guarracino, Barbarah Guglielmana, Leonardo Guzzo, Paolo Lagazzi, Marica Larocchi, Simonetta Longo, Francesco Macciò, Marco Marangoni, Amos Mattio, Giancarlo Micheli, Chicca Morone, Ivano Mugnaini, Angela Passarella, Alfredo Rienzi, Ottavio Rossani, Pierangela Rossi, Franco Sangermano, Massimo Sannelli , Luigi Scala, Lidia Sella, Silvia Tomasi, Vito Trombetta.

Intermezzo musicale con Daniele Dubbini (flauto), Raffaele Nobile (violino).


FIGHT FOR BEAUTY!

venerdì 2 dicembre 2016

Sadiana-Twitter▐ Sada,sii il servizio così!



giovedì 1 dicembre 2016

Jolanda Insana▐ La Stimmung di mezzo chilo

L’ammašcante rubapulle.
La Stimmung di mezzo chilo con il Mondo di Jolanda Insana

Fosse stato per l’incacchiatore lustrastilemi o per il dialetto rubagalline
e la lingua scofanata, e anche perché allupato amàsio di vernacoli non
lo ero mai stato, né mai poi ancora ci mettemmo a farcela indringhete-ndrà
seppur per taberne e piole arronzammo in oltremisura di strettura
il rubagalline che non parla assestato per bocca dei poeti laureati
tra arci e altri monti, anche il monte Bianco per via di questa città
che dentro ormai distribuisce a destra e a manca
pillole per la sguaiata picia o rata voloira
una sera feci una lunga pisciata a ridosso di un muro
alla Crocetta e all’improvviso s’allumò dentro
l’acqua e la pioggia e dentro la capa del poeta
t’avrei riscritta nel By Logos la tua poesia[i]
in ammašcante per fare luce nell’acqua e vedere
l’ammušcata pillola per la zoccola o lo spirito
u cianciârùsu che è come un liquore che si compiace
in bei discorsi l’incacchiatore lustrastilemi chissùtru
che parla e piscia per bocca dei poeti laureati della
bottega , la cùria, o della banca, ‘u còscu, pisciare
farebbe agghjagghjare, u puête ha ‘ggghjagghjàtu supr’a rota
il poeta ha pisciato sulla ruota, la pioggia è ‘a wènza,
e l’orinale non può che fare ‘u wenzatùru,
certe volte si piscia nell’allenzaturu pur
essendo laureati, occhio sta per finèstra
e finestra è ‘a scursènta, fossi stato a pisciare
alla Crocetta in un vicolo sarebbe stato
strìttuwa , quasi quasi come via Barbaroux
che se hai la cartina di Torino vedi che sta
da tutt’altra parte il rubagalline che non parla assestato
e si prepara a un’aulente squacquerata
le galline sarebbero pulle, il gallo è ‘u pullu
pensa un po’ cos’è la polla, è lui il sardânte,
il ladro, ‘u sardânte ‘i pulle, il rubagalline?
La lingua scofanata, che c’era nella tua poesia
nell’esperimento di By Logos che era la numero 22
e io non me ne sono accorto, l’ho visto dopo
dentro ‘a scartoccia, che è il libro, quando si
fece luce, muccùsa, sul mistero dei poeti
quella mattina ricordo che il mondo mi parve
di mezzo chilo, menzu ‘mbrògliu, dicono i
quadarari, e allora dissi quant’è che pesa
‘u chjignu, per essere un maglio, ddrugu, o cacafòcu,
fucile o pistola che sia, vuoi che non debba essere
almeno nu ‘mbrògliu e menzu, anche se dicono
che sia leggero come una piuma e che non sia piombo
o câmpânâru, e nemmeno pietra, cuticchjune,
t’ho mai detto di quella mia amica Furgiulia Cutucchjùna 
che faceva la caggiurra a Praga?
Poco poco finisce che esce fuori che a Lyon mi ritrovano l’altra
amica e parente che fa ‘a pìcara, così il triangolo
magico è chiuso, lo sai che, a pensarci adesso,
tu che eri il poeta numero 22 eri come la carta del mondo
nei tarocchi, che quella mattina quando ricevetti il
libro di By Logos pesava sì e no mezzo chilo[ii]?
!by V.S. Gaudio


[i] LUI E LEI(IL DIALETTO RUBAGALLINE E LA LINGUA SCOFANATA), la poesia numero 22, di Jolanda Insana, in BY LOGOS, a cura di Silvio Ramat, Cesare Ruffato, Luciano Troisio, Lacaita Editore, Manduria 1979.
[ii] Un po’ come questa Stimmung che è di 534 parole, che, vai a vedere, farebbe mezzo chilo, essendo Pound 453,59 grammi. Una Stimmung di mezzo chilo, come il Mondo, che eri nel By Logos, eri la 22, non è poco, che è ccapi, e dentro l’anima ci capa, è più della libbra di carne di Lacan per l’oggetto “a”.
è anche su lunarionuovo n.75
 LUNARIONUOVO Rassegna mensile di scritture letterarie, fondata e diretta da Mario Grasso

martedì 29 novembre 2016

La Gioconda ░ 25

Françoise Hardy 
by Willy Rizzo, 1962
v.s.gaudio  La Gioconda
│La pagina iniziale del saggio di v.s.gaudio 
la battana 191 anno L fiume-rijeka gennaio-marzo 2014

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l’ebook La Gioconda by v.s.gaudio

venerdì 25 novembre 2016

Blinky Palermo prova sul grigio.E poi prova sul blu

Blinky Palermo
Beckettiana per Blinky Palermo questo qua sopra

Prova sul grigio
La vita tardi trascorsa
Down there
On again
Ancora ridilla
Prova sul  blu
Lungo tutta la spiaggia
Alla fine del giorno
Long sole sound
Spunta quel rosso
Out there
Appena sotto di fuori
Fuori quello che sopra
È qualcosa che forse
È l’intero globo blu
Spalancato sul grigio
Proprio come se
Qualcosa lì da qualche parte fuori
Così talvolta che colore sarebbe?

giovedì 24 novembre 2016

Poetry and Discovery ░ Manifesto Programmatico


Manifesto Programmatico
Poetry and Discovery

Poetry and Discovery è un progetto internazionale oltre-poetico ed oltre-letterario che punta a riscoprire le immense forze psichiche, estetiche, morali e sociali dell’uomo, illuminando persone, cose e luoghi attraverso l’energia vivificante della parola, combinata con l’azione poetica.

   E' un progetto sostenuto da varie associazioni e ideato da Tomaso Kemeny, Pietro Berra, Flaminia Cruciani, Germain Droogenbroodt, Mirna Ortiz, Paola Pennecchi, Gèza Szocs e Angelo Tonelli.
  
   I suoi scopi sono:
-      Risvegliare le forti connotazioni esistenziali, poetiche e culturali dei luoghi che ci circondano, sia quelli dove la poesia è presente con maggiore evidenza, sia gli apparenti “non luoghi”.
-      Coalizzare le più attive “Case della Poesia” europee e mondiali ed essere stimolo per i più importanti Festival di Poesia per unire il mondo sulle tracce di veri talenti.
-      Lavorare per un futuro che realizzi, salvaguardando le differenze, un'umanità che possa vivere secondo i valori della libertà, dell'eguaglianza e della fraternità.

   Questo progetto fa tesoro di due esperienze precedenti:
il Mitomodernismo, di cui Tomaso Kemeny è uno dei fondatori, nato il primo ottobre del 1994 con l'occupazione pacifica della Basilica di Santa Croce, a Firenze, per la rinascita morale ed estetica dell'Italia; il Grand Tour Poetico, fondato da Pietro Berra, Flaminia Cruciani e Gianpaolo Mastropasqua, partito con l'iniziativa “La Freccia della Poesia” che il 6 dicembre del 2014 ha collegato il Sud ed il Nord dell'Italia nel segno della poesia viva. Queste esperienze confluiscono oggi nel nostro nuovo progetto.

   Poetry and Discovery favorirà la poesia dentro e oltre la pagina, con viaggi-pellegrinaggi in luoghi di valore altamente simbolico; a distanza di sicurezza da orientamenti politico-partitici, il progetto mira a risvegliare le coscienze, stimolando al cambiamento coloro che perseguono la via del consumismo e dell'effimero a divenire volontari in rivolta permanente per la rinascita della Bellezza.
   L'iniziativa, quindi, si articolerà come un'antologia vivente nei luoghi divenuti “sacri”, quali l'Arquà Petrarca, percorsi sulle tracce di Guido Cavalcanti a Firenze, la collina dell'infinito di Leopardi, il Golfo dei Poeti a Lerici, la casa natale di Garibaldi a Nizza e quella di Eugenio Montale a Genova, il Cimitero degli Inglesi a Roma, The Boat House a Laugharne di Dylan Thomas; come dialogo tra linguaggio poetico, musicale, pittorico, cinematografico e architettonico, nella prospettiva utopica di una rinnovata arte totale; come passeggiate in luoghi della natura ancora in grado di nutrire il senso della bellezza terrestre e cosmica; come legami critici e profondi con la poesia del mondo, azioni poetiche sempre nuove alla costante ricerca di bellezza, anche laddove è più nascosta (piazze, uffici, stazioni…).

Concludiamo la nostra proposta con un Pentalogo:

1       La nostra civiltà ha smarrito la diritta via innalzando il denaro a  valore assoluto.

2       La poesia valida diventa azione per la riconquista dei valori.

3       L'internazionale dei poeti, movimento di consapevolezza e
         risveglio delle coscienze, laico, apolitico e apartitico, contro
         l'internazionale degli speculatori.

4       Cercare la bellezza della scrittura e dell'esistenza nel
vivere poetico, che può e deve essere esperienza quotidiana e non momento isolato.

5       Il pensiero della poesia aiuterà i popoli a costruire una rinnovata
         fratellanza.

  FIGHT FOR BEAUTY !


mercoledì 23 novembre 2016

F.▐ Il mio aoristo nel cielo di Cesena

F., mio aoristo, oh fremito tremi, menamelo ancora 
Su, la vita tardi è passata, laggiù finita inespressa e di nuovo sei comparsa, questo s’aspettava che le cantassi, con quanto da dire, avanti, ancora ridìlla, e testa, oh mani, il naso e la bocca, le tue mani, tenetemi, accarezzatemi, disgiungete le mie mani, lungo tutta la piazza fino alla fine del giorno, i passi, i tuoi passi fin quando si fermano, allora nessun luogo lungo tutta la piazza fin tanto che io arrivo da via Zeffirino Re a lungo nessun suono, poi i tuoi passi , le gambe, riprendono unico suono lungo tutta la piazza fino alla fine del giorno, allora là, allora là, allora sei di nuovo là, di nuovo quell’autunno e quell’inverno per così tanto poco qualcosa lì, lì fuori, fuori che cosa, qualcosa , la testa, le mani, le gambe finché infine giungendo più nulla nuovamente lo serri, così talvolta, è questo che vuoi sentirti dire, da qualche parte lì fuori proprio come se qualcosa che afferri, di fuori, è così tenero ed è il mio oggetto “a” venuto da Brescia che nuovamente lo serra da qualche parte lì in piazza, qualcosa, qualche volta, come un qualcosa, ti ricordi?, la lunga trascorsa adolescenza tutta nel buio del cielo di Cesena, scintillante scissura, fremito di tremore fino a quando quante volte irruppe a lungo sigillato così prima che a lungo quiete a lungo niente una scissura, oh fremito tremi, menamelo ancora F., fremi così sulla superficie di fuori si spanda vasto unica macchia nel cielo d’inverno che c’è a Cesena, testa, sfera, oh mani, un fievole fremito, finché di nuovo in quiete l’occhio risigìlli subitanea e liscia scintillante scissura, meno chiacchiere, fanciulla, ς  quando ha l’accento (=ς ) è avverbio dimostrativo e significa così, andiamoglielo a dire a quella strega che ci fa greco ed è stata mandata qui per così tanto poco marzo allora non ci sarò più a scuola né in piazza Bufalini, per così tanto poco ho imparato prima di tutti tutta la grammatica greca anche quella dell’anno che verrà e io non verrò allora là con questa vecchia megera che viene da Mantova e, ti ricordi F., voi tutte le ragazze, mi avevate fatto capoclasse e lei mi impose di dimettermi per così tanto poco, laggiù la vita del fanciullo finita inespressa per la vecchia strega di Mantova che era venuta a farci il greco e io venivo dalla Magna Grecia, e, oh, testa, oh mani, le tue, tenetemi, disgiungetemi, dai, mio aoristo, fammi venire meglio sul tuo culo avrei voluto che sui piedi né floscio sul dorso che sull’uno e sugli altri, chiedi al pensiero quante volte hai pensato al tuo ragazzo così triste per inciderlo in cielo sulla soglia fin tanto lo rinserri al meridiano finché, a volte, ammettilo, ti viene il gaudio in faccia!
! V.S. Gaudio


sabato 19 novembre 2016

Una Stimmung di V.S.Gaudio ░ "Affari poetici" alla Borsa di Milano



UNA STIMMUNG DI V.S.GAUDIO per “AFFARI POETICI-Una poesia in dono” alla BORSA DI MILANO 3 dicembre 2016 ore 15.00

Poetry and Discovery inaugurerà la sua programmazione con "Affari poetici-Una poesia in dono", un evento/performance che si svolgerà il 3 dicembre 2016 sulla scalinata della Borsa di Milano in Piazza Affari alle ore 15.
!V.S.Gaudio dona una Stimmung (con Ezra Pound o Samuel Beckett?).

giovedì 17 novembre 2016

La Gioconda ░ 24

Angela Lindvall

v.s.gaudio  La Gioconda

│La pagina iniziale del saggio di v.s.gaudio 
la battana 191 anno L fiume-rijeka gennaio-marzo 2014

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l’ebook La Gioconda by v.s.gaudio



martedì 15 novembre 2016

Il nome distoglie lo sguardo.

giovedì 10 novembre 2016

GIOIA vs GAUDIO▐ Divagazione watzlawickiana

Gioia vs Gaudio . Divagazione watzlawickiana sul nome eterno pretorile e sul nome eterno anagraficov

Un giorno, Mia Nonna dello Zen, stavamo seduti  vicino alla porta del casolare del Giardino dell’Arancia, se ne uscì all’improvviso con questa domanda: “Titti Gioia ha un codice catastale diverso dal nostro?” Un po’ come Franzl Wokurka, originario del villaggio austriaco di Steinhof, davanti al cartello che diceva : E’ vietato calpestare le aiuole. I trasgressori saranno puniti a norma di legge.[i] La situazione sembrava offrirmi una sola possibilità di scelta tra due alternative che mi parevano entrambe inesplicabili: da un lato, Titti che aveva il mio stesso codice catastale e quindi perché era venuta a nascere qui? Dall’altro, Titti che aveva un altro codice catastale e quindi la sua Herkunft sarebbe stata rinvenibile in esso? Mi venne così da dare questa risposta a Mia Nonna: “E’ il padre  all’origine del suo codice catastale o è la madre?” Improvvisamente Mia Nonna dello Zen si rese conto della possibilità di un’alternativa alla sua visione del mondo: al ragazzo, che stava lì con lei sull’uscio del casolare, non interessa la proprietà di un corpo, lui vuole l’incanto della sua stessa legge, non se ne fotte del fatto che il padre di quella ragazzina sia il gestore pretorile della legge in questo Habitat che è geneticamente immesso nel nostro codice fiscale, fu un attimo ma in quell’attimo Mia Nonna  la vidi sorridere, lieve, in una sorta di melodia sommessa, quasi impercettibile, come l’Ecate di Watzlawick, ma dalla parte di Wokurka. Il ragazzo che ero, lo ricordo, fu anche lui per un breve attimo dentro quest’ebbrezza, e poi si mise a raccogliere i fichi dall’albero che imponente con i suoi rami oltre il limite del casolare davano sul pollaio, che, da tempo,  era vuoto, come l’affermazione “il re d’Italia è a Lisboa” o peggio ancora come l’affermazione “Il re d’Italia è ad Alessandria d’Egitto”.
"Il re d'Italia è a Lisboa"...
| Beco - Santa Maria Maior - Lisboa
Autor:  Joshua Benoliel

Sia alla prima che alla seconda, se non siamo come Wokurka, dobbiamo scegliere tra”è vera o falsa?”. Intanto che il tempo passi, stando in corso Vittorio Emanuele III, la sera al 98 e la mattina dopo al numero civico 3, invece di essere di fronte, dove il numero civico, la sera era dispari, 83, e la mattina dopo era pari, 4, il ragazzo del tertium non datur , che era anche quello della posa del caffè, almeno lo sarebbe diventato, dopo che la libraia a Taranto, per prendergli il Trattato di Otto Fenichel[ii] dallo scaffale più alto, dovette salire sul gradino più alto della scala, e quindi del foglietto “se non è zuppa è pan bagnato”, una mattina si disse: lo sanno anche i bambini, Titti è bionda e viene dal levante, è venuta qui nell’accampamento nemico che stava assediando la prigione del ragazzo-poeta e ha lasciato una cesta d’arance;  Mia Nonna dello Zen ha riconosciuto subito le sue arance e, agnostica com’era, capì che l’idea della ragazzina era buona, anzi pensò che se c’era una ragazzina che si beffava della loro definizione ufficiale e territoriale del codice catastale, la provenienza della ragazzina non può che essere ad Est, ma dell’est un po’ prima che si arrivi al mare, disse Mia Nonna, e allora è nel codice catastale del padre che ha la ragione del suo Dasein, questo disse Mia Nonna, allora perché noi diamo la cesta di arance all’altro levantino delle poste? Venne alla porta che immetteva alle scale del primo piano e Mia Nonna mi chiamò: Enzù: Il Gaudio che può essere detto Gaudio non è l’eterno Gaudio; il nome che può essere nomato  non è l’eterno nome[iii]. Bada ai sinonimi, e sappi che il DELI pone prima l’origine del Gaudio e, successivamente, venne la Gioia[iv]! In ogni caso, hai fatto colazione con la zuppa di pane nella posa del caffè rifatta alla terza? E’ questo che cerchi? Sei sicuro che non ci sia un altro modo con cui potresti cercare, e cercare qualcosa, qualcuno di cui nemmeno conosci il nome? E se conosci il nome, lo vedi, non ne conosci il codice catastale, e dunque se la ragazzina è la nostra assediante e le arance sono quelle del nostro codice catastale, lei che cosa sta cercando?
Nonna, ricordo questo: Nonna, le risposi, dal ballatoio delle scale: che cosa può esserci nell’anima di una ragazzina che non ci sia già nel suo nome, il Tao del nostro nome d’altra parte è un po’ come il suo Tao, meno mistico, d’accordo, ma come hai detto tu non è l’eterno Tao, quindi quel suo cognome non sarà l’eterno cognome, ne prenderà un altro, e forse un altro ancora, quando sarà nomata con quell’altro nome che non è l’eterno nome della sua Herkunft, allora sarà ancora la ragazzina che era nella mia fotografia di gruppo puberale scolastico[v], in cui, è risaputo, io mai apparirò?
E lei: Enzù, non metterti in viaggio verso un altro disinganno; se chi si mette in viaggio viene qui, occupa la terra del nostro codice catastale, se ne appropria e poi andrà via, vedrai, potresti incontrarne qualcuna quando sarai adulto e lei ti risponderà che non era questo che cercava e riderà della tua fotografia e della tua memoria e anche  del tuo essere più io di te stesso, e poi vedrai che il romanticismo della fotografia, che è un po’ il punctum di Barthes e il patagonismo di Baudrillard, non ha considerato la semplice possibilità che quella ragazzina bionda non esistesse, è difficile spiegarlo con chiarezza e in maniera convincente, specialmente adesso, che devo andare in campagna, e guardala la fotografia: non è bionda!,  ma è pur vero che nessuno sfugge alla propria prigionia; visto dall’esterno, può darsi che uno di quelli che ha dato origine al corpo della ragazzina in quella fotografia puberale arrivi a picchiare il tuo tertium, la tua grande intelligenza, l’eterno Tao, l’eterno nome, che è Gaudio, prigioniero com’è nel mondo manicheo e nel mondo degli ombroni, perché ha il suo contrario nell’eterno non-nome, o nell’altro nome, che, lo vedrai, è ancor più dall’est che viene, per questo ci sono uffici dell’anagrafe, che come alcune religioni vietano di attribuire un nome a Dio, attribuendo il nome Gaudio  violano l’articolo 22 della Costituzione e l’articolo 6 del Codice Civile. Non è un caso che, specularmente, il nome eterno pretorile sia Gioia e il nome eterno anagrafico sia Gaudio[vi]!


[i] Cfr. Paul Watzlawick, Tertium non datur, in: P.W., Di bene in peggio, trad.it. Feltrinelli,Milano 1987.
[ii] Si trattava di: Otto Fenichel, Trattato di Psicoanalisi, trad.it. Astrolabio-Ubalbini, Roma 1951.
[iii] Cfr.Paul Watzlawick, “E’ questo che cerco?”, in: P.W., Di bene in peggio, trad.it.cit.
[iv] Non è sicuro, ma il DELI dà: gàudio, s.m. ‘gioia intensa, spec.in senso spirituale o religioso’(gaugio: av.1272, Re Enzo; gaudio: av.1294, Guittone) ‘ciò che è oggetto di gaudio’(av.1294, Guittone). Dà: giòia, s.f. ‘stato d’animo di intensa allegria e contentezza’(sec.XIII, Rinaldo d’Aquino), ‘persona o cosa che procura piacere e felicità’(sec.XIII, C.Davanzati). Come pietra preziosa, gioiello, è temporalizzata av.1250, Giacomo da Lentini. Anche nel Vocabolario della Lingua Italiana, sempre edito dalla Zanichelli, abbiamo, nell’edizione 2009: 1.a pag.985: gioia[fr. Joie, da gaudia, nt.pl. di gaudium ‘gaudio’ considerato f.; av.1250] s.f. 2. A pag.959: gaudio[ vc.dotta; lat. gaudiu(m) da gaudere ‘godere’; 1268] s.m. ma 3.  A pag. 1002: Godere o gaudere [lat. gaudere, di orig,indeur.; av.1237]. C’è, con la somma cabalistica, della differenza temporale dei tre etimi, una sorta di ipersoluzione numerica, 18 tra ‘gioia’ e ‘gaudio’ e 13 tra ‘godere’ e ‘gioia’ farebbe 31, che è inequivocabile come postura nel F.du Clergé de France[1790]. Da godere a gaudio passano, si vede, 31 anni; nel DELI , tra il 1250 di ‘gioia’ e il 1272 del ‘gaudio’ di Re Enzo (Enzù!), l’ipersoluzione è il 22, che, come postura, è quella della Riconciliazione. Cosa davvero improbabile per il tempo trascorso e per i dispositivi di sessualità e alleanza ormai consunti : ma se la Riconciliazione fosse avvenuta, sarebbe avvenuta dopo un lungo periodo a base 31, no?
[v] Vedi: Mimma Folda esiste? Divagazione ziffiana di V.S.Gaudio con Marisa Aino, “Uh Magazine” 2-2016.
[vi]  Il nome, questo è pur vero, si ritrova sempre a mani vuote, ogni volta che io so che questo non è ciò che cercavo, egli distoglie lo sguardo: è come l’oggetto “a”, quando culmina al meridiano, e lo perdo di vista, io sono più io di me stesso, in quel momento, appena comincia il tempo della svolta e della controra, e il nome, pure eterno, non trovandosi nel Dasein e nel mondo, non è più questo, questo nome attribuito a lui, solo che questo non è il nome anagrafico che è nel mondo esterno ma è il nome che è in me, così il mondo non può privarci di ciò di cui è privo, e torna a ripetersi con sua enorme meraviglia. Il nome, che è l’ipersoluzione per l’esperienza da riprodurre, riprodotto in fotografia o distoglie lo sguardo o, addirittura, non compare.


 $ anche Mimma Folda esiste? 

mercoledì 9 novembre 2016

La Gioconda ░ 23


LAIS RIBEIRO

v.s.gaudio  La Gioconda

Lais Ribeiro for Dujour

│La pagina iniziale del saggio di v.s.gaudio 


la battana 191 anno L fiume-rijeka gennaio-marzo 2014
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$Leggi anche 


sabato 5 novembre 2016

Il Pondus storico della Grammatica Shqip █

Kolec Topalli
Gramatikë Historike e Gjuhës Shqipe
Botimet Albanologjike
Tiranë 2011
  photo by Marisa Aino © 2016

Il Pondus della Grammatica storica della lingua albanese 9.57

La Gramatikë Historike e Gjuhës Shqipe di Kolec Topalli, di 1738 pagine, pesa 3143 grammi.
Se volessimo calcolarne l’indice del Pondus, come ci fa fare V.S.Gaudio nella sua somatologia dell’immagine, otterremmo l’indice di robustezza di Pignet sottraendo dall’altezza la somma del peso e della larghezza del volume.
Altezza (della hardocover) – (peso + larghezza hardcover)= Pondus.
24.5x10=2450 – (3.143 – 16.5x10=1650=)1493= Indice del Pondus 9.57.
9.57 è compreso nel valore considerato “Altissimo”, che va da 11 a x, più decresce, più il valore si fa altissimo; il valore alto, di conseguenza, nel sistema di V.S.Gaudio, comprende l’indice che va da 20 a 12; il valore medio-alto va da 26 a 21, e così via, fino al valore basso che va da 37 a  x.
Il fatto davvero Heimlich è che la Gramatikë di Topalli, edita da Botimet Albanologjike, Tiranë 2011, ha lo spessore, che comprende le 1738 pagine e non la hardcover, di centimetri 9.57, lo spessore è l’indice del Pondus della Gramatikë Historike di Kolec Topalli! ! by Marisa Aino
photo by Marisa Aino © 2016