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Effrazione con le mollette nell'abitazione di Marisa Aino, Alessandro Gaudio e V.S.Gaudio a Villapiana Lido

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Era giugno sei anni prima.

I pantaloni rossi di Nadiella  
in memoria di Nadia Campana ( Cesena 11 ottobre 1954- Milano 10 giugno 1985) 6. A volgermi ho imparato ai tuoi calzoni rossi come fossero un poema che sto cercando di mandare a memoria e quando ci riesco allora ti vedo ragazza mia che sei volata via e non avresti potuto farlo se solo avessi indossato ancora sei anni dopo quei pantaloni rossi che avevi messo  per me in via Barberia quando ce ne andammo a farci un panino con la mortadella ed era giugno sei anni prima

Il poeta disperso e la torera algonchina ⁞ NADIA CAMPANA & V.S.GAUDIO

In memoria di Giorgio Bàrberi Squarotti ░ Lungo i fiumi di Babilonia o di Torino

! V.S.Gaudio, addolorato e affranto,  ricorda Giorgio Bàrberi Squarotti con le poesie XI e XII, tratte dalla Stimmung del 2004, fatta per il suo 75° compleanno, che apparve sul n.15, della nuova serie, di “Lunarionuovo”, la rassegna di letteratura diretta da Mario Grasso.

XI
Se fu una corsa obbligata avanti agli occhi dei carnefici, fra i curiosi attardati per le strade delle sere lunghe di dicembre o meglio una gara non voluta c’era di lì forse la vita dell’agguato The Life of Ambush and went the way of Dusk against his subtle Name, accanto al suo sonno inquieto, alla sua febbre o se di tutta la fatica e l’affanno senza fare domande There stands an Asterisk il senso-continuare a resistere durare– si è trincerato dietro quella stella intrenched within a star-


XII
o si sottrasse all’agguato e se n’andò per la strada dell’ombra nella lunga pioggia di primavera, nella stenta luce del crepuscolo And now against his subtle Name There stands an Asterisk there stands the Name of Giordano Bruno che, miope com’era, lo p…

Manca il cappello in Ai no Corrida.

Aida Maria Zoppetti & V.S.Gaudio▐ Lebenswelt 6

Coordinate del tempo scaduto. Lebenswelt di V.S.Gaudio con Aida Maria Zoppetti, quella di “North”
1
seguendo l’indicazione del percorso e dubitando della congiunzione che poi è la stessa congiunzione di Attila arrivai mano a mano nella palude e tu seguendo due elementi della stessa frase mai arrivavi a destinazione mai esprimevi dubbio o negazione ma certo eri giunta per rafforzare l’espressione però, bensì, oppure ti girasti e fu l’inizio del periodo o ne fu la conclusione , la stessa frase inghiottita dallo stesso rospo si trasformò in obiezione di qua l’imperativo inaudibile di là l’imperfetto inespresso adesso, mi dicevo, la vedrò imponente o impigrita che impedisce il mio passo ti ho chiesto:”permesso?...”e tu restasti di sasso fermarsi  in quell’attimo prima di quel secondo che era già sottratto più o meno dinanzi a un futuro anteriore per via dell’aoristo perdo sempre qualcosa anche se per via della penna ho una certa inclinazione al volo
2
a un passo da quel poco che ancora c’è da fare per toccare tutto …

La vedete quella ragazza coi calzoni rossi.

I pantaloni rossi di Nadiella│3
3. La vedete quella ragazza coi calzoni rossi, se hai visto ebrei che pregano per la pioggia diràpoi Amichai hai visto come gli uomini ricordano, io ti ho visto con quei calzoni rossi e sulla spiaggia di Rimini d’inverno com’eri in quella immagine che mi hanno rubato gli zingari insieme al libro di Testori sulla letizia e la felicitàche mi avevi dato da leggere, non puoi vedere come ricorda un poeta, ragazza di quegli anni in cui non sono stato a Le Havre, néa Ushuaia come mio nonno, mi piaceva stare in mezzo alla gente, Torino scava immagini indelebili nella tua libido, con quei calzoni rossi che avevi in via Barberia a Bologna solo in quella finestra visiva ti ho portato a passeggio sotto i portici di via Roma, via Po e via Cernaia e adesso che avrei voluto ancora

Se messo a letto, un verso ⁞

Se messo a letto, un verso, anche il più cancellato, è come una città opportuna, ha maniglie d’ottone, un astratto asteroide, un po’ come la mia Torino, e il treno, come verseggiava Luciano Erba, non può essere lontano, questo emisfero o stufa, anfratto asteroide, scrisse, nella sua Stimmung, Maria Luisa Spaziani: buonanotte e sotto a sinistra dio, sulla stessa riga a destra: mano, e sotto la mano: -UUNG! WELTANSCHA- era nella pagina prima, sopra (e il treno non può essere lontano).