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Arno Schmidt ░ Addio sotto la pioggia

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da Arno Schmidt,Paesaggiolacustre con Pocahontas(1953), trad.it. Zandonai Editore 2011; 
sugaudia 2.0c'è invece un altro estratto titolato dal curatore e traduttore Dario Borso"canoa prima del temporale".

... Le grondaie politicantavano senza tregua . . . . : «Su, vieni !»
Vagliare in parole il sondabile; burlarsi tranquillamente dell’insondabile : un albero si piegò nel luogo deserto; gli si rivoltarono tutte le foglie; uccelli neri uscirono dai rami e urlarono; al cielo, che zampillava uniforme.
Stava sempre al mio fianco, muta ed eumenide abbastanza : passi da uomo, dalle tasche della cerata sporgevano braccia oblique; nel viso di cuoio rosso una fessura schiaccianoci ghermiva ogni tanto il suo intruglio pioggia & lacrime : «Cara –»; si volse lentamente, e pianse impassibile più forte : – – – finché di botto le crollò l’intero viso, in gonfiori, in angoli rossi, ellissi auricolari; l’asse per lavare della fronte – poi si strappò di traverso, con un suono corvino, che …

Ministeri ambivalenti per i poeti Pesci.

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FATTORI CATTELL e ruota caratterologica di Eysenck i POETI & MINISTERI Nella ruota di Eysenck, il poeta Pesci, avendo una sorta di ambivalenza caratteriale e comportamentale come l’Acquario, non occupa un quadrante definito ma fa collimare le qualità opposte del “collerico” e del “flemmatico”. Perciò appare come un tipo che oscilla tra l’aggressiva estroversione e il controllo riflessivo, tra l’agitazione impulsiva e la calma ordinata. Per l’elevato punteggio di tutti e tre gli effetti planetari, preposti nell’inchiesta di V.S. Gaudio degli anni Ottanta alla personalità del politico Pesci, innalza anche il fattore B(perseveranza), il fattore C(realismo), il fattore F(espansività), il fattore I(sensibilità emotiva e populista, quasi “cattocomunista”), per cui i ministeri più congeniali al poeta Pesci sono Interni, Giustizia, Lavori Pubblici, Agricoltura e foreste, Industria commercio e artigianato, Marina Mercantile, Turismo e Spettacolo, Ricerca scientifica e Università, Difesa. Per…

L'apatia sentimentale di Sirio. E la pulsione sadica di Horus...

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C’erauna Centuria di Manganelli con un astrologo dentro. C’era l’astrologia di “Astra” con Sirio dentro, e poila rivista “Sirio”, e Sirio che non c’era[i]. Ricordo una foto del 3° Congresso Internazionale di Astra, a Campione d’Italia: Sirio , a guardar la foto su “Gente”, nel 1979, è a sinistra giù e io sono dall’altro lato, in alto, a destra[ii]. Sembro quasi un po’ come quel signore vestito correttamente di grigio, occhialuto, un poco accademico, che, nella Centuria Cinquantacinque, sta attraversando la strada, ma è un’allucinazione, per essere esatti sta attraversando un autobus fermo al semaforo[iii]. Sirio, perché era nata col Sole e Sirio in congiunzione, un po’ dalle parti del mio stellium di Attila. Dentro quel Congresso, che aveva un tema forte, l’aggressività femminile, io me ne venni con una relazione tratta da un seminario che avevo tenuto al Museo di Antropologia e di Etnologia di Torino, tra antropologia criminale e antropologia culturale, in merito all’aggressività fem…

Impara l'arte...▌Astrologia e scuola di Marisa Aino per "astra"

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Visual Poetry & Mask ░ Orlando Gaudio

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Teeber e gli scalzacani poeti dei Pesci.

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La striscia con Teeber che scopre di essere dei Pesci: pagina 54 trad. it. citata In una vignetta de I coloniali di Joe Escourido, c’è Dan’l, “lo stupidotto”, dice Maria Grazia Perini, che tradusse un intero “Eureka/pocket” nel 1975(*): “Ehi, Teeber, guarda! Il mio segno zodiacale è il Leone…quindi sono un Leone!”, e Teeber, che sarebbe lo spaccalegna, è invece uno scalzacane, è quello senza scarpe, come un poeta nel paese degli scalzacani, che, allorché si fece poeta tal Gaudio, perché se ne parrottiasse il senso, allora tutti poeti, li fecero venire, i coloniali, anche da tutta la circoscrizione pretorile degli arbëresh e degli ombroni, addirittura dal Ionio al Tirreno e dal Pollino, e..oplà: tutti poeti! Allora, nella striscia, Teeber: “Qual è il mio segno?”, e Dan’l:”Ora guardo..dunque tu sei nato sotto i Pesci!”, e Teeber sconsolato scalzacane dei Pesci, che è il segno dei piedi e delle scarpe e quindi degli scalzacani, e dei poeti scalzacani, e degli scarpari che, dalla sera al …

I fantasmi fallici del poeta Pesci.

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L’EROS MIMETICO DEL POETA PESCI i L’eros del poeta Pesci è mimetico; individuo plastico che illude e allucina, dissolve e manda ( o va) in estasi. La sua vita erotica è ambigua. Attivata dalla pulsione nettuniana e masochistica occulta i suoi fantasmi fallici, interpretati da figure intraprendenti ed energiche.Pasolini era dei Pesci, a pensarci bene. Maria Callas era Acquario? La Magnani, forse, era Pesci. Il poeta Pesci, nella proairetica anche fantasmatica della vita sessuale, ama spargersi, come se navigasse. La poetessa Pesci, come yoni, è un pianeta immenso che ama essere esplorato o occupato. Nessuna propensione per l’apostolato insignificante dei precari dalle pulsioni voyeuristiche, d’altronde il suo maestro ideale dovrebbe essere il punto di raccordo tra: 1) l’impulso feticistico di un uomo Vergine; 2) l’impulso voyeuristico del Cancro, manco fosse Hemingway, che apprezza della Pesci, prima di farsi poetessa e dopo che lui l’ha fatta, la sensualità quasi mistica; e 3) il gusto…

V.S. Gaudio ⁞ Wikipedia vs Ministero Interno

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V. S Gaudio Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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Il poeta dei Pesci e il naso corto della "fille de mon peuple".

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Il poeta dei Pesci ha la pelle bianca, leggermente rosata, la voce chiara, le braccia corte. La forma generale del corpo è come la sua poesia: a campana, Janduz disse che ricorda la sagoma della foca. Chi cazzo fosse Janduz, non lo sa né il poeta dei Pesci e nemmeno V.S. Gaudio. Il poeta dei Pesci ha il viso piatto come la razza, che è un bel pesce da mangiare. Oppure, qualcun altro lo scrisse, ha la faccia del pappagallo, le palpebre pesanti, gli occhi, celesti o castani, sono addormentati e prominenti. Ci sono dei poeti Pesci con l’occhio di King-Charles, lo sguardo privo di mistero, Dario Fo era dei Pesci? Ah, ma non era poeta. E D’Annunzio? I capelli castani o biondi, il naso corto, carnoso e arrotondato, che non è male in certe filles de mon peuple, questo disse V.S., e aggiunse che si riferiva al naso di una fille de mon peuple che non era dei Pesci, però, per gli antisci, essendo Bilancia, forse è per questo che aveva quel naso corto e carnoso, da (-phi) pregnante e pesantement…

Vuesse Gaudio ⁞ IL TEST DI PAPERINIK PER I PESCI▐ "Topolino" 1373

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“TOPOLINO” n.1373│cover Arnoldo Mondadori Editore, Settimanale, 21 marzo 1982


L'Acquario e il Petonciano.

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LA MELANZANA DEL POETA ACQUARIO Più tardi, pensò il poeta dell’Acquario, mi farò una melanzana ripiena, come soleva farla Mia Nonna dello Zen del poeta V.S.Gaudio, che aveva la Luna in Acquario. E nascose la melanzana nello stipo. Poi, giacché stava facendo alcuni componimenti nel dialetto locale che nessuno degli abitanti del paesino dove vive, che è uno dei piccoli comuni da accorpare con altri cinque per rientrare un po’ nelle spese per far venire nell’estate culturale un cantante di piazza o addirittura una compagnia teatrale che nemmeno Pirandello,ha mai parlato e figurati se lo sanno leggere quando lo vedono scritto in “versi”,   la dimenticò. Ora, bisogna sapere che, essendo il poeta dell’Acquario influenzato da Urano, che è quello del malva elettrico e del radium, è un anticonformista assoluto di carattere, di correnti magnetiche, di presagi e rivoluzioni, e di ortaggi, è un visionario, sembra allucinato, è in una parola stravagante, mi dite allora chi cazzo mai avrà visto, nel su…

Vuesse Gaudio a Laura Ronchi | "Vediamoci a Napoli".

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Se un poeta mette un pesce incartato in una sua poesia, tipo Giovanni Raboni, io prendo quel pesce e lo incarto nel saggio sul testo a deissi indefinita di Giovanni Raboni; detto questo, vediamoci, semmai, a Napoli, anche sul lungomare Caracciolo e ci mettiamo a guardare, se proprio vuoi, verso Capri, ma a Capri, come ci arrivo, sai, appena dico il mare, mi viene il mal di mare, figurati se lo scrivo, poi, su un’isola, sarei come una poesia di Raboni, dentro la menzogna metonimica, e allora come farei a vederti? Su un’isola sono peggio di un baccalà, e ti metteresti a ridere, e poi dovresti portarmi sulle spalle; di sera, a sapermi su un’isola, non riuscirei a vederti nemmeno col plenilunio, dato per scontato che per quando dovremmo vederci ci sia, e non è il peggio, è come se la losanga di Lacan, lì in mezzo al mare, stesse per affondare e nello stesso tempo annegasse il mio (-phi), ed è questo poeta con la pulsione “e”( e la satiriasi) annegata che vorresti vedere?
vuesse gaudio|! se…

Laura Ronchi a Vuesse Gaudio│"Ci vediamo a Capri".

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2 settembre 1983
Caro Salvatore,
se ci riesci questo pezzo
dovrebbe arrivare in redazione entro
il 23 settembre. Cerca di farcela così
lo pubblichiamo nel numero di
dicembre.
Ti mando tanti cari saluti e ci
vediamo a Capri.
Laura


"Poesia" di Ignazio Apolloni a V.S. Gaudio.

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Dove si va col Bragallo.

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Il Luogo del Cotale Qual è la parola? La cura sottile o sessantasei, il gioco del diavolo o Maruzia che rinnega la fede, fin da questo, dato da questo, da quello, quello, questo, costui, qual è la parola, questo qui, costui che è dentro, è il mugnaio, il brigante, che stanga, è il palo, la pertica, il padrone del gaudio, è il personaggio, il protagonista, il cannone che è in Calabria e bragalla, impala frega nel pelo, tenta nella pazienza, toglie la prelibatezza saracina e sibarita, qual è la parola, dove, là, allà, Bragallà, laggiù, lontano, allà, lontano, lassù, imbragallassù Antefluvius, Monte Alto, Podere delle Braghe, Quel posto, Quel Paese, Allà, Quel posto, qual è la parola, visto tutto questo, tutto questo costui, armato e baldo, dritto e duro, impronto, o che pazienza in ghingheri, o che maestria in tiro, o che appetito all’ordine, o che usanza parata e risoluta, o che discrezione in tono tutto questo questo qui fantasia di vedere quale intravedere credere di intravedere là allà lontano lassù a…

Non è Milla Jovovich.

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Non è Milla uscita dalla spirale della primavera oltre la sua frontiera merovingia che si trova nelle vicinanze del bosco e dell’acqua in questa strettezza del movimento che ci unisce e in cui tra peau de pêche e leggings la cui stoffa è come un ombrellone un po’ arancione e un po’ melanzana o melagrana questa trasparenza soffice del copricapo questa pesca piena che allunga l’ombra come il pomeriggio e quando si dice che adesso indosserà il genere numero 11 per imitare il desiderio oppure quando non dice nulla e c’è in questa linea spezzata la sua forma segreta questa graziosa morbida equazione frattale del suo farsi pêche à quinze sous non è Milla Jovovich la fille de mon peuple a une peau de pêche e non ha le mutande di Lol V.Stein qui sourie de la joie la plus grande agréable dessert de l’innocence et me parle au cœur et me ravit la guirlande de fleurs la figure empreinte de malice de ce tourbillon ce dôme qui est le plaisir ce bonheur qui a l’axe vertical qui est celui-là de Jovovich sous ses robes à j…