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La violoncellista dell'artificio.Ha il naso alla Mullova?

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Chi perviene in questa sala ampia dell’Adriatik all’incanto della macchina, chi attraversa la banale esattezza del mondo: lei, la violoncellista dell’artificio, o lui, il poeta che è sempre meno soggetto di desiderio e perciò più prossimo al niente dell’oggetto?





C’è questa sera con questi colpi di luce all’orizzonte dal mare e non ci sono i venti del nord in questo seno teso come se al Meridiano passasse la forma segreta dell’Altro, come se si stesse ricostituendo, a partire da alcuni frammenti dell’anamorfosi dell’oggetto d’amore, di quello che è il suo fantasma-archetipo, seguendo questa linea spezzata, l’evidenza perfetta e segreta dell’Altro.

Il poeta legge l’inesorabilità dell’oggetto, questo volto, questo segno fisiognomico, questo naso che fa irruzione nella sua vita, e in un solo istante è tutto ciò che non gli sarà mai dato di sapere, può essere questo naso alla Mullova il luogo del suo segreto? E’ questo il luogo di chi gli sfugge, e attraverso cui lui sfugge a se stesso? Il naso della violinista …

Non è Kate Moss.

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Non è Kate Moss, è un cavallo bianco, un sostantivo-archetipo ed è un epiteto, la puledra del brivido, una bianca deissi che tocca terra, uno schema verbale, dentro l’utero vortica scatola, sostantivo-archetipo, non è un nome di schiena è l’arca, sostantivo-archetipo non è Kate Moss blastula, sostantivo-archetipo da cui il tatto sospende immagini, Kate Moss bianca deissi, sinestesia che il vento scuote lungo il meridiano la schiena che tocca il seno del mare un sostantivo-archetipo non è Kate Moss la figura di schiena è suono del ventre acqua o suolo che non è placenta non è Kate Moss né albero oppure mettiamo che l’arrotondi l’ansia blastocistica di Laing allora è una bianca deissi Kate(1) una stasi esistenziale come una spugna o tondo capezzolo che se è per il seno del mare potrebbe essere pezón non è palla non è Kate Moss sineddoche o globo che rotea meridiano della schiena parallelo dei capezzoli all’improvviso la figura pare che sia Kate anche se la luna ne boicotta i fantasmi si direbbe un analemma espon…

Il dito lirico dell'antologista.

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2° Dilemma di Domenico Cara?
Se c’ è da pigiare anche il tasto “F”, che sta per il poeta dalle valenze contestative, quello che batterà sulla carta di Domenico Cara (1) vuoi vedere che è il tasto “G” ed è un lirico della parola innamorata?
                                                                  (1)Nelle antologie di Domenico Cara, Le Proporzioni Poetiche, i poeti vengono ripartiti in tre categorie:  1) quella del lirico;  2) quella delle valenze contestative;  3) quella dell’ epifanico o magmatico.

!Ecco alcuni poeti dalle Valenze Contestative secondo Domenico Cara: Davide Argnani Silvia Batisti Mariella Bettarini Ettore Bonessio di Terzet Ferruccio Brugnaro Gesualdo Bufalino Helle Busacca Domenico Cara Bartolo Cattafi Franco Cavallo Rolando Certa Carlo Cipparrone Rita Ciprelli Pietro Civitareale Carlo Felice Colucci Carlo Marcello Conti Antonino Cremona Giuliano Dego Carlo della Corte

Nessuna poesia sperimentale è ripetibile.

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Interrogativo della Prima Stimmung di V.S. Gaudio Se, secondo la Prima Legge di Wyszkoski, “Nessun esperimento è riproducibile”(1), secondo la Prima Stimmung di V.S. Gaudio “Nessuna poesia sperimentale è ripetibile”?
(1)Cfr. Arthur Bloch, Murphy’s Law, © 1977.

Spine stanotte nella mano di V.S.Gaudio!

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Le spine dei Lirici e degli Epifanici di Domenico Cara│ Ricordate il dito dell’antologista , il dilemma di Domenico Cara, pubblicato il 29 dicembre? Ebbene, stanotte, stavo per chiudere la finestra del bagno e che mi succede? Con la mano sinistra stavo spostando una piantina grassa spinosa , il vaso era su un piattino, e scivola e non si sa quante spine mi pungono il dito indice e il pollice! Tutta colpa della poesia dei cosiddetti lirici, secondo me, ce l’hanno a morte con me, ma ho trovato anche qualche spina H, che sta per poeti considerati da Cara epifanici se non magmatici, uno forse era quel Gilberto Finzi, che, per via della sua Herkunft, ma non certo per la mia, ce l’aveva a morte con me e non voleva in ogni modo che Cara mi pubblicasse nella collana di poesia sperimentale “La curva catenaria”, che Cara dirigeva insieme a questo cosiddetto epifanico e forse c’era anche Giuliano Gramigna, che era tutta un’altra cosa e non mi ha punto. A conti fatti, con tutte le spine che ho dov…

Nadia Casini, Cybersix e la moglie del poeta.

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Nadia Cassini come se fosse Cybersix e il poeta-visionatore Nadia Cassini è  del Capricorno e non è poeta. Per l’alluce di Bataille il suo podice è stato in un testo di micronarrazione del poeta V.S.Gaudio(1), di cui avrebbe potuto apprezzare l’eros sorprendente e versatile, essendo il suo così sobrio, se non semplice e liscio, quasi severo. Ha una pulsione di contatto, per via dei suoi fantasmi orali, che sono morfologizzati come figure classiche dell’equilibrio e della tolleranza. Ama concentrare i significati, essendo così ambiziosa e passionale, il suo animus sarà rigido e costante. Quando c’era gente faceva la sua apparizione, nell’età di Cybersix, lussuosamente vestita, con un sorriso metà imbronciato e per metà cortese: la mattina usciva con aria misteriosa, guardatela: andava in piscina? O è il poeta-visionatore che avrebbe voluto vederla in un costume intero Arena nella swimming-pool come se fosse Cybersix, per incontrare alcuni spasimanti cui rispondeva con parole sbrigativ…

Milawn ♪

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Per via dei prati privati e dei parchi  è vietato calpestare le aiuole, tanto che ancora una volta la situazione sembrava offrirgli, al poeta urbano, una sola possibilità di scelta fra due alternative che gli parevano entrambe inaccettabili: dai, sediamoci qua, disse Vuesse quella volta a Milano, in quella città così oscura ma in quella primavera così lieve di splendore nella controra, a Nadiella Campana e non ci colsero in flagrante, stemmo lì seduti quanto tempo, il tempo giusto per sentire che non c’era vento, Milano, d’altra parte, potrebbe essere una città più ventosa di Torino, o di Cesena, se vogliamo, questo disse il poeta a Nadiella, e ti ricordi il parco della Montagnola a Bologna?  O quella volta che sui colli ci sorprese la pioggia e ci riparammo, dove ci riparammo a fare che cosa, a guardare la città lontana nella pioggia, e c'era vento? E, in definitiva, l’erba dei prati, se è alta, ti ripara dal vento, e puoi anche pisciare senza che il vento te la sferzi addosso. A…

Il numero dell''intelligenza nell'ultimo posto.

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Interrogativo dalla Legge di Boob(1) Si troverà sempre il numero di “astra” con quella puntata sull’intelligenza di Vuesse Gaudio, mostrata a “Domenica In” dal direttore della testata senza che pronunciasse il nome dell’autore, nella casella postale della sede regionale dell’Ordine dei Giornalisti a Catanzaro in piazza Rossi?
(1)“Si troverà sempre una qualsiasi cosa nell’ultimo posto in cui la si cerca”: Legge di Boob, in Arthur Bloch, Murphy’s Law, © 1977.

Legge dei dattiloscritti smarriti.

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Legge dei dattiloscritti smarriti │a Franco Cavallo, alla memoria│ L’unica maniera per ritrovare il testo di linguistica, antropologia dell’immaginario, psicanalisi lacaniana e taroccologia dei poeti, consegnato a Franco Cavallo  per “altri termini” alla fine degli anni settanta, è scriverne, in altri termini, uno nuovo sui poeti spiazzati o dispersi.

Parrot-Boomerang.

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Il Capricorno Parrot e il Boomerang. Dalla Storia della Viola nel Rosetano: “Tornando dalla Patagonia, Parrot il nonno del Poeta portò nella Magna Grecia il Boomerang”. Ora, voi non ci crederete ma mio nonno era del Capricorno e non era poeta, però, come Henry Miller,che non era poeta pure lui ma era Capricorno e, come mio nonno, aveva il Mezzopunto Marte/Urano e,  aveva la satiriasi. In Italia, a quei tempi, nessuno sapeva niente del boomerang(e nemmeno della satiriasi), figuriamoci nella Magna Grecia tra Metaponto e Sibari, nemmeno Coppola, interpellato nelle Americhe, con il telegrafo, seppe dare una risposta concreta. Allora lo misero nell’Albo Pretorio del Comune delle Tre Bisacce e tutti, anche dai paesi limitrofi, per non parlare degli Ombroni e degli Arbëresh, scesero alla marina per contemplare e ammirare il Boomerang di Parrotë! Specialmente le donne, a bocca aperta al marito:”E  chi cazz jè quist?”; il marito con la faccia dell’esperto: “Jèdë quillu cazz i bumerànkë c’a purtà…

Il poeta del Capricorno e il carciofo.

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Il carciofo del poeta Capricorno. Più tardi, pensò il poeta del Capricorno, mi farò un carciofo ripieno(1). E nascose il carciofo nella dispensa. Poi lo dimenticò. Ora, bisogna sapere che il poeta del Capricorno aveva una nonna molto curiosa. Un giorno apre la dispensa, trova lo strano ortaggio. Allibita, si chiede: “E che cos’è questo?”. Era il carciofo(2) del poeta Capricorno(3).     (1)Un po’ come pensò Cristoforo Colombo quando nascose l’uovo nel cassetto,in cabina, per farsi lo zabaione: cfr. Achille Campanile, L’uovo di Colombo, in : Idem, Vite degli uomini illustri, Rizzoli editore, Milano 1975. (2) In dialetto del delta del saraceno: ‘u gracciofflë. (3) ‘U poètë Capricòrn.

A Gabriela Sabadini non dispiace il poeta V.S. Gaudio?

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Altri corollari alla Legge del Tennis


4. A chi gioca a tennis non piace la poesia. 5. A chi non gioca a tennis non è detto che piaccia il basket. 6. Chi scrive rime sui calciatori non ha mai scritto una ballata per Maria Sharapova. 7.V.S.Gaudio, che ha scritto sui calciatori, ha anche scritto su Maria Sharapova. 8. V.S.Gaudio, che ha scritto sulla tennista Maria Sharapova, non ha mai scritto su Francesca Donat Cattin che giocava a tennis negli anni di piombo. 9.Il  poeta V.S. Gaudio, che  ha  scritto sull’argentina  Cybersix, non ha mai scritto sulla tennista argentina Gabriela Sabadini anche se gli piaceva molto. 10. A Gabriela Sabadini il fatto che, un poeta come V.S. Gaudio, non abbia scritto su di lei, nonostante sia omonimo del suo collega Gaston, non le procura tuttora alcun dispiacere.

Codicillo dello studente poeta.

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Codicillo al Motto dei poeti che pubblicano libri di “poesia”
Per fare uno studente poeta, pubblicatelo sulla vostra rivista che "esce" come supplemento al numero 6 dell’Eco Silano del 1964.

Qualsiasi riferimento a quella  rivista dalle licenze poetiche ampie…che si dà come “rivista di scritture poetiche”, supplemento al n.6 del Corriere della Sila, iscritto al Tribunale di Cosenza al n.187/64, direttore responsabile Saverio Basile, è puramente casuale.

Un Patafisico 2018! Con la poesia di prima e i leggings Bonheur

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Interrogativi sulla poesia  di prima e di poi* Pure la poesia di poi è una scienza esatta? Ma anche quella di prima era abbastanza univoca, no?

(*) Regola di Fagin. Il senno di poi è una scienza esatta.|Arthur Bloch, Murphy’s Law Book Two, © 1980.

Alessia Marcuzzi e i suoi leggings per Gaëlle Bonheur|

Il poeta del Capricorno e il Livre d'Arcandam.

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Il poeta del Capricorno, dice il Livre d’Arcandam, sarà incredulo, malinconico e terrestre. Disprezzerà tutti e penserà molto bene di sé. Sarà lussurioso e gli piaceranno tutte le donne: ma il prototipo che predilige è una eroina che, fingendosi “masochista”, sfugge alle “compressioni” di qualsiasi novello De Sade: nel secolo scorso il prototipo somatizzato aveva un po’ della morfologia di Milly Carlucci (cfr. il testo di V.S. Gaudio nel suo bootleg Oggetti d’amore) e Brigitte Nielsen, ma anche di Carmen Russo e di Tini’ Cansino;se donna, le piaceranno tutti gli uomini per via della sua vita erotica ambiziosa, coordinata dalla pulsione di contatto che nasconde i suoi fantasmi orali: per la poetessa della 3^ decade le sue aspettative erotiche trovano risoluzioni elevate con l’eros sorprendente e versatile di chi è nato attorno al solleone. █Il testo di V.S. Gaudio su Milly Carlucci  nella versione pubblicata da  “Il pensionante de’ Saraceni”,  Lecce luglio 1984: part.
Il disegno è di Salvat…

La gioia più grande della poetessa del 3° decano del Capricorno.

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La gioia più grande della poetessa del 3° decano, come Marisa Aino, è fare una gita in macchina in campagna, la domenica, e pranzare sotto gli alberi, specialmente nel giardino dell’arancia di Mia Nonna dello Zen. Ha qualcosa della parigina, più volterriana che anticlericale, ma non della parigina di Parigi come una delle città più cattoliche del mondo, ha una casa piena di quadri della poesia concreta e della optical-art e piena di fumetti del marito e del figlio, che lei non legge.